Nuovo Statuto

USI AeM-AIT

Nuovo  statuto approvato in sede congressuale

in Genova 7/8 maggio 2011

Nei giorni 7/8 di maggio del 2011 si è riunito in sede congressuale in Genova il nostro Sindacato ed ha approvato all’unanimità le modifiche proposte allo Statuto e quindi deliberato quanto segue come nuovo Statuto.

1 – Il Sindacato Autogestito Arti e Mestieri, già costituito in Bologna il giorno 02 di aprile del 2000,  aderisce all’Unione Sindacale Italiana sezione italiana dell’AIT ( Associazione Internazionale dei Lavoratori).

2 – Tale sindacato si propone di dar voce e tutelare tutti coloro che agiscono nel tessuto sociale alla ricerca di un percorso autogestionario della cultura e del lavoro.

3 – Il Sindacato Autogestito Arti e Mestieri fa propri i principi e gli scopi indicati nello statuto dell’USI-AIT.
Il suo funzionamento è ispirato allo statuto dell’USI-AIT.

4 – Scopo del sindacato Arti e Mestieri è diffondere il mutuo appoggio tra i suoi aderenti, al fine di difendere il diritto ad autogestire il proprio lavoro e la propria espressività. Tale risultato si raggiungerà sviluppando e promuovendo l’espressione manuale e creativa in ogni sua forma e stimolando la crescita di nuovi rapporti sociali nel rispetto dell’ambiente, dei propri ritmi di vita e della dignità dell’essere umano.

5 – Il sindacato Arti e Mestieri si propone come organizzazione di tutti i soggetti inseriti in tutti gli ambiti lavorativi e attività artistiche, artigianali e agricole: cioè tutti coloro che svolgono attività culturale e manuale e che si pongono come obiettivo il superamento della “logica di mercato”. Il sindacato incentiva e promuove la creazione di strutture d’autogestione concreta.

6 – In “Arti e Mestieri” devono essere favorite le aggregazioni specifiche di settore per dare maggiore incisività alle rivendicazioni e alle lotte del sindacato e per il raggiungimento degli obiettivi e finalità sopraddette. Le aggregazioni di settore del sindacato Arti e Mestieri collaboreranno tra loro e applicheranno il mutuo appoggio in difesa delle aggregazioni più deboli o di quelle che ne faranno esplicita richiesta.

7 – E’ compito degli iscritti ad “Arti e Mestieri” attivare e sostenere, anche economicamente, il sindacato. La partecipazione sarà, secondo le proprie possibilità, in modo non passivo, proponendo e discutendo il proprio pensiero e, soprattutto, agendo in prima persona in difesa  degli interessi dell’intera collettività.

8 – Le decisioni delle assemblee devono tendere all’unanimità; laddove questo non sia possibile, si farà in modo che le varie tendenze abbiano eguali opportunità d’esprimersi e di svolgere iniziative differenti, purchè queste non entrino in contrasto con le finalità e gli intendimenti di Arti e Mestieri e dell’USI-AIT.

9 – Organi decisionali:
9.1 – Il congresso generale nazionale (con cadenza triennale ed indetto dal comitato dei delegati attraverso la segreteria nazionale).
9.2 – Il comitato dei delegati (che verrà convocato dalla segreteria nazionale ogni qualvolta le sezioni lo riterranno necessario).
9.3 – L’assemblea nazionale di settore (per i settori)
9.4 – L’assemblea di sezione (per le sezioni)

10 – Organi esecutivi:
10.1 – La segreteria nazionale composta da: segretario generale; responsabile di cassa; responsabile del foglio di informazione; responsabili di settori o segretari di settori.

Letto e approvato all’unanimità

Statuto Spacci Popolari Autogestiti

  1. – E’ costituita una associazione culturale di cooperazione sociale mutualistica di arti e mestieri denominata – Spacci Popolari Autogestiti (acronimo S.P.A.) – in seno al Sindacato Autogestito USI Arti e Mestieri – AIT, già costituito in Bologna il giorno 02 di aprile del 2000, ed in attuazione degli scopi dichiarati nello Statuto del medesimo Sindacato di promozione e creazione di strutture d’autogestione concreta.
  1. – L’Associazione persegue i seguenti scopi:
  • salvaguardare il patrimonio agro alimentare incentivando, promuovendo e sostenendo forme di agricoltura attente alla qualità della vita e agli equilibri naturali della terra in cui il cibo viene prodotto;
  • Incentivare la cooperazione mutualistica e l’interscambio di saperi tra agricoltori produttori e fruitori, promuovendo la cultura del cibo e della convivialità in tutti i suoi aspetti;
  • far acquisire dignità culturale alle tematiche legate al cibo e alle sue produzioni mediante la sua valorizzazione attraverso la coltivazione e fruizione in sintonia con le leggi della natura, contrastando le concezioni attuali del consumismo e del profitto.
  • elevare la cultura alimentare dei cittadini, con l’obiettivo di formare una consapevolezza sui sistemi di produzione promuovendo l’attenzione alla qualità della vita e agli equilibri naturali della Terra;
  • sollecitare l’opinione pubblica verso le tematiche ambientali promuovendo un modello di produzione rispettoso dell’ambiente e delle identità culturali capace di costruire relazioni mutualistiche e di cooperazione tra i soggetti coinvolti, favorendo la socializzazione dei saperi e delle produzioni per elevare la qualità delle relazioni sociali;
  • favorire, in ogni ambito, ogni iniziativa, collettiva e/o individuale, tesa a sviluppare attività basate sulla cooperazione, il mutuo appoggio e la solidarietà, nel rispetto delle diversità e dell’ambiente naturale;
  • costruire relazioni mutualistiche, di cooperazione e solidarietà, tra lavoratori delle aree urbane e tra questi e i lavoratori dei territori rurali, superando le divisioni ed i ruoli imposti dall’attuale società capitalistica.
  1. – Per il raggiungimento di queste finalità l’Associazione potrà:
  • promuovere la conoscenza e la fruizione delle produzioni dei territori mediante la realizzazione di luoghi da noi denominati “Spaccio Popolare Autogestito” ( acronimo S.P.A.)per raccogliere e sviluppare progetti, pubblicazioni, mostre, mercati, eventi culturali, per la promozione di un turismo etico, culturale e enogastronomico e quant’altro si riterrà utile o necessario per sviluppare un’economia mutualistica;
  • promuovere e organizzare programmi di cultura agro alimentare e di economia mutualistica, da proporre ai soci, ai cittadini, alle scuole di ogni ordine e grado e ad altri soggetti pubblici e privati, per una più diffusa conoscenza delle radici storiche e dei processi produttivi;
  • favorire la creazione di gruppi d’offerta di produttori e gruppi d’acquisto di fruitori per la socializzazione mutualistica dei risultati dell’opera dell’uomo in ogni sua espressione manuale e creativa;
  • partecipare a livello nazionale e internazionale ad organismi pubblici o privati e gestire in prima persona iniziative, anche economiche, che si ritengano utili al fine sociale o intraprendere tutte quelle attività che non contrastino con la sua natura associativa.
  1. – L’Associazione opera avvalendosi di prestazioni volontarie da parte degli associati; in caso di particolari necessità l’associazione può rivolgersi a strutture esterne o impiegare lavoratori autonomi.
  1. – L’Associazione, qualora se ne presentasse la necessità potrà, per il raggiungimento degli scopi sociali, stipulare accordi con altre associazioni e sindacati.
  1. – L’Associazione svolge le proprie attività senza fini di lucro ed eventuali proventi in denaro si utilizzeranno per sostenere ed incentivare le attività di cooperazione mutualistica.
  1. – L’Associazione è a carattere volontario, apartitica, di promozione sociale e senza scopo di lucro;

è retta dai principi federalisti libertari, quindi dai principi della solidarietà e mutualità. Ogni Associazione locale è autonoma nel funzionamento e responsabilità di ogni sorta, designerà i suoi responsabili d’attività e potrà avvalersi di un suo statuto interno in armonia con il presente Statuto e con quello del nostro Sindacato.

  1. – Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

dai contributi volontari degli associati che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’associazione;

da eventuali donazioni, erogazioni, finanziamenti, lasciti o contributi di qualsiasi tipo, liberamente erogati; dai proventi eventualmente derivati dalla gestione economica del bilancio e del patrimonio.

Le quote – liberamente concordate -, i contributi e le donazioni di ogni tipo non sono rimborsabili in nessun caso. Per le obbligazioni sociali, risponde soltanto l’Associazione col suo patrimonio.

  1. – il funzionamento dell’Associazione è retto da un Consiglio Nazionale con funzioni di coordinamento, costituito dai Coordinatori locali e dal Coordinatore Nazionale eletto dall’Assemblea Nazionale.
  1. – l’Associazione locale è retta dall’Assemblea dei soci che elegge, come organi di coordinamento, il Consiglio di zona costituito da tre o più soci che hanno anche la funzione di responsabilità della cassa e il Coordinatore locale.
  1. – l’Assemblea Nazionale è indetta dal consiglio Nazionale tramite il Coordinatore Nazionale con scadenza massima di due anni;

l’Assemblea locale è indetta dal Consiglio di zona tramite il Coordinatore locale su richiesta dei soci.

  1. – la sede legale nazionale dell’Associazione è corrispondente alla sede legale del Sindacato Autogestito USI Arti e Mestieri – AIT sita in Genova, Piazza Embriaci civico 5 interno 12.

All’Associazione possono essere iscritti singoli individui o loro forme associate che affermano la necessità dell’Emancipazione sociale e dell’individuo.

Letto e approvato all’unanimità

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